DVR e POS sono i due documenti cardine della sicurezza sul lavoro in Italia, ma servono a cose diverse e hanno destinatari diversi. Confonderli è un errore frequente che porta a contestazioni in fase di verifica. Vediamo cosa cambia, quando servono entrambi e chi li deve redigere.
Il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) è il documento generale dell'azienda previsto dall'art. 17 e 28 del D.Lgs 81/2008. Fotografa tutti i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori legati all'attività ordinaria dell'impresa: ambienti di lavoro, attrezzature, sostanze, stress lavoro-correlato, differenze di genere, età, provenienza. È obbligatorio per qualsiasi datore di lavoro con almeno un dipendente o collaboratore.
Il Piano Operativo di Sicurezza (POS) è il documento specifico del cantiere edile previsto dall'art. 89, c. 1, lett. h e dall'Allegato XV del D.Lgs 81/2008. Lo redige ciascuna impresa esecutrice (anche subappaltatrice) prima di entrare in cantiere e descrive le proprie lavorazioni, i rischi connessi, le misure di prevenzione, le attrezzature e il personale impiegato per quello specifico cantiere.
Sì. Ogni impresa che entra in cantiere deve avere il proprio DVR aziendale aggiornato (perché è un obbligo generale) e redigere il POS specifico per quel cantiere. Il POS non sostituisce il DVR: è un documento operativo aggiuntivo che cala le valutazioni del DVR sul contesto reale del cantiere (committente, durata, lavorazioni, interferenze).
Quando in cantiere è prevista la presenza, anche non simultanea, di più imprese, il committente nomina un Coordinatore per la Sicurezza che redige il PSC (Piano di Sicurezza e Coordinamento). Il POS di ciascuna impresa deve essere coerente con il PSC: se il PSC impone certe procedure (es. fasce orarie, viabilità interna, gestione del gru), il POS le recepisce e ne descrive l'attuazione operativa.
Kaelix è focalizzato sul POS: editor strutturato sull'Allegato XV, libreria di lavorazioni edili pronta all'uso, gestione personale e subappaltatori, revisioni con versioning. Il DVR aziendale resta fuori dallo scope (oggi); Kaelix però lo recepisce come allegato e traccia la sua validità nel Cassetto digitale, in modo che ogni POS generato sia coerente con il DVR aziendale corrente.
No. Il DVR è un obbligo generale aziendale; il POS è il documento operativo di cantiere. In cantiere servono entrambi: DVR aggiornato + POS specifico per quel cantiere.
Ogni impresa esecutrice (compresi i subappaltatori) che opera in un cantiere edile soggetto al Titolo IV del D.Lgs 81/2008. Il documento è firmato dal datore di lavoro dell'impresa esecutrice.
Sì. Quando esiste un PSC, il POS di ogni impresa deve recepire le prescrizioni del coordinatore e descrivere come vengono attuate operativamente in cantiere.
Ad ogni nuovo cantiere e ad ogni variante significativa (nuove lavorazioni, nuovi subappaltatori, modifiche del layout o delle attrezzature). Il versioning del POS è una buona pratica.